Premio europeo Carlo Magno della gioventù 2012
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- Categoria: Concorsi
- Pubblicato Mercoledì, 23 Novembre 2011
L'obiettivo del "Premio europeo Carlo Magno della gioventù" è quello di incoraggiare l'emergere di una coscienza europea fra i giovani e la loro partecipazione a progetti di integrazione europea. Al Premio possono partecipare giovani tra i 16 e i 30 anni. Il Premio viene assegnato a progetti, intrapresi da giovani, che favoriscano la comprensione, promuovano l'emergere di un sentimento comune dell'identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che appartengono a una stessa comunità. Il "Premio europeo Carlo Magno della gioventù" viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana. Il premio per il miglior progetto è di 5.000 euro, il secondo di 3.000 euro e il terzo di 2.000 euro. Quale parte del premio, i tre vincitori finali riceveranno l'invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a Strasburgo). Inoltre, rappresentanti dei 27 progetti nazionali selezionati saranno invitati ad un viaggio di quattro giorni ad Aquisgrana (Germania). I premi per i tre migliori progetti saranno consegnati dal Presidente del Parlamento europeo e da un rappresentante della Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana. Scadenza: 23 Gennaio 2012.
Per ulteriori informazioni potete consultare il seguente sito:
http://cyp.adagio4.eu/view/en/introduction.html
“Europa creativa”
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- Categoria: Europa
- Pubblicato Mercoledì, 23 Novembre 2011
Migliaia di persone attive nel campo del cinema, della TV, della cultura, della musica, delle arti dello spettacolo, del patrimonio culturale e ambiti correlati si avvantaggeranno di un sostegno accresciuto da parte dell'UE nell'ambito del nuovo programma "Europa creativa" annunciato in data odierna dalla Commissione europea. Con un bilancio proposto di 1,8 miliardi di euro per il periodo 2014-2020 si tratta del tanto necessario sostegno per le industrie culturali e creative che costituiscono un'importante fonte di occupazione e di crescita in Europa. Il nuovo programma stanzierà più di 900 milioni di euro a sostegno del settore cinematografico e audiovisivo (ambito coperto dall'attuale programma MEDIA) e quasi 500 milioni di euro per il settore culturale. La Commissione intende inoltre stanziare più di 210 milioni di euro per un nuovo strumento di garanzia finanziaria destinato a consentire ai piccoli operatori di accedere a prestiti bancari su un totale di quasi 1 miliardo di euro e destinerà circa 60 milioni di euro a sostegno della cooperazione politica e delle strategie innovative in tema di audience building e di nuovi modelli imprenditoriali. La proposta della Commissione "Europa creativa": consentirà a 300.000 artisti e operatori culturali e alle loro opere di ricevere finanziamenti per raggiungere nuove categorie di pubblico al di là dei loro confini nazionali; più di 1.000 film europei riceveranno un sostegno alla distribuzione consentendo loro di essere visti dal pubblico di tutta Europa e del mondo; almeno 2.500 sale cinematografiche europee riceveranno finanziamenti che consentiranno loro di assicurare che almeno il 50% dei film in esse proiettati siano europei; più di 5 500 libri e altre opere letterarie riceveranno un sostegno alla traduzione consentendo ai lettori di apprezzarli nella loro lingua materna; migliaia di organizzazioni e operatori del mondo della cultura beneficeranno di una formazione per acquisire nuove abilità e per rafforzare la loro capacità di operare su scala internazionale; i progetti finanziati dal programma raggiungeranno un pubblico di almeno 100 milioni di persone. La proposta di Europa creativa è in discussione in seno al Consiglio (27 Stati membri) e al Parlamento europeo che adotteranno la decisione finale sul quadro finanziario per il 2014-2020.
Indagine sui processi di partecipazione giovanile
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- Pubblicato Mercoledì, 23 Novembre 2011
I ragazzi che fanno esperienze di partecipazione nei vari contesti della vita hanno atteggiamenti, stili di vita e comportamenti diversi da quelli dei loro coetanei. È una delle conclusioni di Ftp, forme in trasformazione della partecipazione, un rapporto di ricerca sui «processi partecipativi dei giovani e sui loro effetti» presentato nei giorni scorsi. L'indagine, realizzata da Arciragazzi e dal centro di ricerca Cevas, aveva lo scopo di indagare «i processi di partecipazione e cittadinanza di ragazzi dai 14 ai 30 anni», attraverso lo studio delle «relazioni tra i processi partecipativi in famiglia e a scuola, le pratiche di associazionismo e la propensione ad assumere forme di responsabilità e impegno civico e sviluppare atteggiamenti attivi e propositivi nei confronti del futuro». Il metodo scelto è stato una rilevazione online aperta a tutti interamente basata sul web e sui social media. Alla rilevazione, completamente anonima, hanno risposto 2.070 giovani. I questionari ritenuti validi sono stati 1.410, compilati da ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane; tra questi l'83,5% sono studenti o studenti-lavoratori e l'età media è di 21 anni. Circa il 20% sono stati giovanissimi di età compresa tra 14 e 17 anni. Le ragazze hanno risposto in maggiore misura dei ragazzi (56% del campione contro il 44% maschi). In chiave generale, secondo quanto emerso da Ftp, un giovane su quattro (25%) fa parte di associazioni ricreative o culturali, il 18% di associazioni volontariato, il 14% degli scout. Circa il 18% invece, cioè due giovani su dieci, non ha mai fatto parte di alcuna associazione, né di gruppi parrocchiali, scout o comitati studenteschi. Questa doppia velocità influenza molto le risposte del campione in alcuni dei quesiti fondamentali dell'indagine. Infatti il 59,4% di coloro che non hanno avuto alcuna esperienza di associazionismo nutre un basso livello di ''Speranza verso il futuro e nella possibilità di cambiamento'', quota che scende al 35,4% tra coloro che invece sono impegnati in realtà associative. Inoltre, con «la sperimentazione di più appartenenze ad associazioni diminuisce la propensione ad accettare raccomandazioni e ricercare favoritismi»: il 62,4 % dei ragazzi impegnati in almeno tre realtà associative rifiuta la raccomandazione, punteggio che scende al 44,8% per i ragazzi "disimpegnati". Anche l'adesione a modelli proposti da media e tv mostra medesimo andamento. Inoltre, tra i giovani che frequentano associazioni e realtà del volontariato è più forte la consapevolezza civica: solo il 7,8% si astiene dal voto.
http://www.minori.it/node/3062
Salonicco, Capitale Europea dei Giovani 2014
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- Categoria: Europa
- Pubblicato Mercoledì, 23 Novembre 2011
La Capitale Europea dei Giovani 2014 sarà la città di Salonicco, Grecia. La cerimonia di premiazione si è svolta a Braga, la prossima Capitale Europea dei Giovani 2012, nel quadro del Forum Europeo autunnale dei Giovani. Secondo i membri della giuria che hanno deciso l'assegnazione a Salonicco, la città ha sottolineato la forte volontà di realizzare progetti sostenibili per una serie di attività nell'ambito delle sfide giovanili, appoggiandosi a strutture già esistenti. La Capitale Europea dei Giovani non è un'iniziativa ideata solamente a vantaggio dei giovani, ma anche un'occasione per sensibilizzare sul contributo che i giovani possono offrire alla comunità intera, attraverso la partecipazione civica, e alla vita culturale, economica e politica di una città. Tutti gli anni a partire dal 2009, il Forum Europeo della Gioventù ha segnalato una città come Capitale Europea dei Giovani per un anno; negli anni passati il riconoscimento è andato a Torino (2010), Anversa (2011), Braga (2012) e Maribor (2013).


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